skip to main |
skip to sidebar
Quando vedrò un carrello della spesa nuotare allora vorrà dire che saremo veramente in un mondo socialmente giusto
Questo post nasce come risposta a tutti quelli che negano l'esistenza concreta dei valori di "libertà" e "uguaglianza" nella nostra società. Allora vorrei dire che, a parte le varie utopie che non tengono conto della natura umana e delle incertezze-dolori inevitabili della vita, io reputo positivi i fatti che non sono schiavo, che non devo zappare la terra tutto il giorno in cambio di una manciata di grano, che posso dire quello che voglio, che posso votare Cicciolina se voglio, che non solo non mi sento inferiore a chicchessia ma neppure superiore a nessuno (e questa non è l'uguaglianza di Marx ma è l'Uguaglianza di Gesù). Il fatto che esistano ancora persone che si trovano in situazioni svantaggiate rispetto ad altre non significa ignorare completamente tutti i passi in avanti che ha compiuto l'Umanità. Un'Umanità che ancora deve fare molta strada ma che probabilmente non raggiungerà una perfezione che non è di questo mondo. E che ricercano coloro che non accettano l'imprevedibilità della vita, il conflitto, il dolore, la morte. Un'Umanità che sta ancora imparando a conoscere e a usare queste grandi conquiste che sono la Libertà e l'Uguaglianza. Perchè la libertà a differenza di quello che può evocare è un gran peso da portare. La libertà non come egoismo e anarchia ma come la possibilità di scegliere sempre di più il senso e il corso della propria vita. L'uguaglianza non come "dobbiamo essere tutti uguali, dobbiamo avere tutti il giardino della stessa metratura, dobbiamo dare una delle due pagnotte a chi non ne ha nessuna, dobbiamo, dobbiamo, dobbiamo"; l'uguaglianza neppure come appiattimento e omogenizzazione tra tutti; l'uguaglianza invece come frutto spontaneo e più prezioso di quel percorso di libere scelte che porti a dire "io non devo dare una delle due pagnotte a Tizio perchè lo Stato, il Partito, la legge, o chicchessia me lo impone. Io non Devo, io Voglio dargliela perchè lui è mio compagno di viaggio in questa grande misteriosa e faticosa avventura che è la Vita!". Perchè una società in cui tutti Devono per forza dare, condividere, aiutare, non è una società di Uomini Liberi e Coscienti ma un'allevamento di umanoidi dentro un recinto di rabbia, invidia e paura. Per quanto riguarda il Capitalismo io reputo sia una fase importante di questo percorso in cui attraverso la liberalizzazione dell'economia si sono potuti abbattere i monopoli politico-economici rappresentati dai rapporti feudatario-servo. In cui si è abbattuto il Valore-dogma della stratificazione sociale a comparti chiusi; una disuguaglianza di diritti e libertà istituzionalizzata. E' vero che stanno nascendo nuovi domini e monopoli politico-economici, ma il fatto che questi non siano più istituzionalizzati non mi pare secondario. E neppure il fatto che io posso protestare per questo o che posso fondare un partito politico e lottare contro chi mi pare o che posso creare un giornalino nella mia scuola per svegliare le coscienze mi sembra secondario. Se si immagina un mondo in cui appena uno mangia una mela più di un altro prende la scossa si sta dentro un incubo. Se si immagina un mondo in cui tutti si occupano degli altri nonostante i problemi, gli affanni, le incertezze della vita si sta dentro un sogno. Allora svegliamoci e cominciamo a vivere cercando di sfuttare al meglio le conquiste che altri hanno fatto prima e per noi senza disprezzarle e ignorarle. Cerchiamo di investire il più possibile e nel modo migliore in quel capitale che abbiamo ereditato e che non è un capitale fatto di azioni, conti correnti e proprietà immobiliari ma è un Capitale ben più importante!!!
No hay comentarios:
Publicar un comentario