domingo, octubre 15, 2006

Fiesta de la Virgen del Pilar (Saragoza)

La notte tra il 14 e il 15 (AUGURI PAPA') l'ho trascorsa a Saragoza dove si stava celebrando la bellissima festa della Virgen del Pilar (patrona della Spagna). Ha organizzato tutto il Manu con la combriccola erasmus di Barcelona. Io dopo aver perso il primo pulman ho aspettato a Barca la meglio gioventù erasmus di Tarragona (la Marci, Stefano cappello fiorito, Marco non molla mai e Giorgio il doc della Maria) e sono andato nella Capital dell'Aragona con loro. Lì abbiamo poi ribeccato Manu e company. Abbiamo così posto dei solidi piloni x fare incontrare le due comunità erasmus (anche se io ricordiamolo non sto facendo il mio secondo erasmus) di Barca e Tarraco.. affinchè avvengano reciproci confronti esperenziali e selvagge sciacallate. La festa si svolgeva quasi tutta per le strade dove rivoli di birra e kalimotxo incanalavano persone di ogni età in fiumi umani che avevano x argini qui bancarelle di ogni tipo, lì bar e pubs straripanti e dai cessi perennemente occupati; fiumi che ogni tanto si rompevano su scogli di spettacol(ucc)i di strada fino a bloccarsi sull'iceberg del concerto di piazza della grande Ana Torroja che forse qualcuno ricorderà con i Mecano (ma che la maggior parte di voi non saprà minimamente chi sia xchè è famosa solo in Spagna). L'unico spazio dove non c'era la folla e il fiume trovava la sua foce (o forse la sorgente) seppur prosciugata era l'enorme Piazza della Virgen del Pilar dove netturbini verdi piroettavano con i loro camion e sparavano getti d'acqua al lato dell'imponente impalcatura piena di fiori (che mi ricorda quella che ho visto a Valencia per las Fallas) offerti dalla gente di Saragoza a la Virgen. Di fronte l'enorme lunga chiesa a 11 cupole che custodisce il pilar (la colonna). Bellissima notte!
Da dove nasce il pilar: nella notte del 2 di gennaio dell'anno 40, Santiago si trovava con i suoi discepoli accanto al fiume Ebro quando "udì voci di angeli che cantavano Ave, María, gratia plena e vide apparire la Vergine Madre di Cristo, in piedi sopra una colonna di marmo". La Santissima Vergine, che ancora viveva in carne mortale, gli chiese all'Apostolo che le si costruisse lí una chiesa, con l'altare intorno alla colonna dove stava in piedi e promise che "rimarrà questo luogo fino alla fine dei tempi affinchè la virtù di Dio operi portenti e meraviglie per mia intercessione con quelli che nelle loro necessità implorino il mio patrocinio".
Simbolismo del pilar: il pilar o colonna associa l'idea della solidità dell'edificio-chiesa con quella della fermezza della colonna-fiducia nella protezione di Maria.
La colonna è simbolo del condotto che unisce il cielo e la terra, "manifestazione della potenza di Dio nell'uomo e la potenza dell'uomo sotto l'influenza di Dio". Le colonne garantiscono la solidità dell'edificio, sia esso architettonico o sociale.

viernes, octubre 13, 2006






Tarragona - Catalunya - Espanya 2006-2008
(magnateve sto pappone.. buon appetito)

La città. Tarragona è una piccola città con tanta storia. E' stata un'importatissima città romana - l'antica Tarraco è stata la capitale dell'"hispania citerior" - e ci sono un'infinità di monumenti come un anfiteatro, un circo, un acquedotto, mura quante ne vuoi. Tanto è vero che è stata dichiarata dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità. Veramente notevole è anche la Cattedrale tardo romanica di Santa Tecla che sta pomposa al centro di quella che è chiamata l'acropoli ecclesiastica (visto che l'intero casc antic è occupato da Palazzo Vescovile, seminario, ecc. ). Ah dimenticavo Tarragona è sul mare e c'è una bella spiaggia e un porto.
La mia casa. Dopo aver dormito 3 giorni in ostello con la mia macchina (piena di tutto) che spendeva + di me in un garage ho trovato una bella casa vicinissimo alla Facoltà di Lettere. Vivo con Tomàs, Miguel e Alex, tutti catalani anche se Alex è di origine scozzese. Il giovedì sera si fa tutti insieme la tortilla e poi si esce (anche seTomàs non esce quasi mai e Alex va pregato). Abbiamo 2 bagni e internet. Inoltre Miguel è fissato con la pulizia e quindi per la gioia della mia mamma il nostro piso è veramente lindo.
L'Università. Nel mio master (in Antropologia Urbana... x chi se lo fosse perso) siamo veramente pochi: io, 2 argentini, 1 messicano, 1 polacca, 1 spagnolo e ci dovrebbe essere 1 cilena. Questa multinazionalità ha portato i professori alla spettacolare decisione (più volte sottolineato "non ideologica") di tenere las clases in castigliano. Finora tutto bene anche se ogni materia dura + o - una settimana e alla fine di ognuna dobbiamo fare un esame. X la prima asignatura devo studiare 2 testi del mitico Hannerz (di cui ho 2 libri con tanto di dedica) e fare un semi progetto etnografico che poi dovrò presentare con Powerpoint al resto della "classe" e ai professori. Cmq il livello del master finora mi sembra molto buono. Ah, tra poco devo uscire a fare Osservazione Partecipante in un bar del Porto, dove alcuni compagni mi aspettano muniti di block-notes e cerveza.
Tutto il resto. Io e l'Ale stiamo ancora insieme e x quanto molti pensino che Spagna significhi chicas a non finire (anche la Prof della tesi me le ha raccomandate) la mia chica e il mio sballo sono solo lei.. almeno finora (scherzo Alina!!!). Gli amici mi mancano un po', anche xchè uno sta in Africa, il Patri è antitecnologico peggio del mi frate (che anche lui mi manca.. xò non glielo dite) e se gli dico internet pensa che è una squadra di calcio, il Ciccio (Franci è l'ultima volta che ti chiamo così) è a Cremona, il Gerry è diventato un uomo d'affari e non ha tempo di venire su (anche se c'ha una voglia..), la Lauretta x fortuna si è riconnessa, mentre il Ricco si è disconnesso (che non lo vedo + su msn). X fortuna il barceloneta; anche se tra il Barcelona e il Nastic c'è rivalità, la nostra amicizia dura. Qua ho citato solo i + antipatici ma ce ne sono altri a cui penso. Un pensiero va spesso anche a papà, mamma, Indy, i nonni e tutta la famiglia (che tenero che sono). Piano piano si stanno creando dei rapporti (non a sfondo sessuale) anche qui però è ancora troppo presto x parlarne. Concludo dicendo che questo mio blog (creato su ispirazione del grande poeta contemporaneo Stef) è soprattutto x raccontare a chi mi conosce e adesso è lontano da me quello che è la mia vita qui.