Finalmente ho consegnato i 2 primi lavori x il Master: un investigazione etnografica su 5 appartamenti compartiti e un commento su "La dominazione illegittima" (cap. VIII di "Economia e Società") di Max Weber (130 pagg pesantissime anche se abbastanza interessanti.. a pag 1001 dell'edizione spagnola, Weber cita anche Perugia) e dopo 10 giorni in cui sono uscito di casa solo x comprare il pane sono tornato alla normalità. Perchè il Capitalismo nasce solo in Occidente e dall'Età Media in poi? Perchè solo lì avviene la dominazione illegittima delle città. Illegittima perchè avviene per usurpazione contro quei poteri che trovavano la loro legittimità in Dio (l'aristocrazia, di sangue e ecclesiastica) attraverso la congiura e la confraternizzazione dei borghesi. Non ci addentriamo nei dettagli, cosa che potrebbe risultare pure noiosa. Lo stesso giorno in cui ho consegnato l'ultimo lavoro è venuto a trovarmi Frederik, amico mio dei tempi dell'Erasmus di Valladolid, belga fiammingo di Gent (quello che nella foto sta sotto di me, accanto a Miguel, uno dei miei coinquilini; quello accanto a me invece è Alex, un altro dei miei coinquilini.. manca solo Tomàs). Fred si è fermato due giorni e il giovedì siamo usciti tutti insieme. Dopo la classica cena a base di hamburger, tortilla spagnola e lambrusco emiliano accompagnata da una canzone olandese cantata da Fred e Alex (sì perchè Alex ha vissuto anche in Olanda, oltre che in Scozia, in Inghilterra, in Iran e in vari paesi della penisola araba e del caribe), siamo passati al cocktaile di Miguel (whiskie, preferibilmente di pessima marca + fanta, quando c'è). Intanto erano arrivati a casa Stefano, Giorgio e Chiara (della meglio gioventù Erasmus di Tarragona). Siamo usciti, siamo passati per Plaza de la Font, dove si trova l'Ayuntamiento (il Comune) ma anche molti bar con i tavolini che si espandono per gran parte della sua superficie. Quindi avvertiti da Giorgio di un fantastico concerto Reggae nel grande auditorium di Camp de Mart sotto le mura romane ci siamo diretti là, trovandolo deserto e buio e localizzando il concerto poi in un piccolo bar. Quasi un corridoio con in cima a degli scalini davanti ai bagni un dj e altri rastoni con tanto di cani. Sulla destra un bancone con una matrona nera che ci passava sorridente le nostre medianas (birre in bottiglia). Davanti, sedute su degli sgabelli due tristi signore, sempre nere ci guardavano cercando di capire cos'era del mondo che ci animasse così. Su una parete in pietra i baffi di Dalì. Gli unici clienti, io, Alex, Miguel, Fred, Chiara e tre ragazze Erasmus francesi, Audrey, Pauline e Amelie. Dopo essere stati un po' con loro siamo andati alla "Sala 0", dove abbiamo ribeccato Giorgio e Stefano. Qui il grande Fred, che con la sua simpatia e positiva pazzia ha conquistato tutti ha ceduto e dopo aver vomitato, esser caduto per terra, aver battuto la testa e esser stato rifiutato dal buttafuori di una discoteca del Porto (dove nel frattempo ci eravamo diretti) ha capito che forse era ora di tornare a casa. E così siamo tornati e dopo aver strappato con la forza Fred ai richiami di un biondo trans che da un terrazzo ci sussurlava "guapos, subid" (belli, salite) e che nella mente di Fred, annebiata dai fumi del alcool, si era trasformato in una bellissima principessa da salvare - tanto che Fred mi guardava come a dire "che culo!" e mi diceva eccitato "vamos"- siamo riusciti a rimettere piede a casa sani e salvi. Gracias Fred por esta noche muy divertida y por tu vìsita!E sicuramente l'aria di libertà e di uguaglianza che permette a persone di tanti paesi diversi di stare bene insieme è frutto di quei processi studiati da Weber: la liberalizzazione dell'economia che si è sostituita ai rapporti feudatario-servo, per mezzo della "congiura borghese" che ha trovato terreno fertile nelle città; la costruzione di identità collettive basate non + sull'appartenenza a una stessa tribù, demo, casta, ma sull'associazione di persone che porta alla creazione di una nuova comunità, la città. E questo anche grazie all'apporto del Cristianesimo che ha desconnettato le persone dai legami magico-tabuali che le separavano dichiarandole tutte uguali. La città occidentale (Weber è nettamente etnocentrico a questo riguardo) sembra insomma essere il primo posto in cui ha germogliato la libertà e l'uguaglianza tra tutti. Poi questa città (come uguaglianza di diritti e libertà) si è allargata ed è diventata Stato. E infine la città e i suoi valori sembrano estendersi in gran parte del globo. Quindi quando ci viene un po di prurito a sentire la parola "capitalista" riferita alla notra società pensiamo non solo ai risvolti negativi e ai tratti degeneranti ma anche ai valori di libertà e di uguaglianza che si trovano intrinsechi, seppur imperfetti, nelle sue stesse radici più profonde.
2 comentarios:
le domande mi sorgono spontanee: libertà di chi? e uguaglianza fra qui?
X rispondere a Siby (Fra) vorrei solo dirti che a parte le varie utopie che non tengono conto della natura umana già reputerei positivi i fatti che non sono schiavo, che non devo zappare la terra tutto il giorno in cambio di una manciata di grano, che posso dire quello che voglio, che posso votare Cicciolina se voglio, che non solo non mi sento inferiore a nessuno ma neppure superiore a chicchessia (e questa non è l'uguaglianza di Marx ma è l'Uguaglianza di Gesù!).
Il fatto che esistano ancora persone che si trovano in situazioni svantaggiate rispetto ad altre non significa ignorare completamente tutti i passi in avanti che ha compiuto l'Umanità. Un'Umanità che ancora deve fare molta strada ma che probabilmente non raggiungerà una perfezione che non è di questo mondo. Un'Umanità che sta ancora imparando a conoscere e a usare queste grandi conquiste che sono la Libertà e l'Uguaglianza. La libertà non come egoismo e anarchia ma come la possibilità di scegliere sempre di + il senso e il corso della propria vita. L'uguaglianza non come "dobbiamo essere tutti uguali, dobbiamo avere tutti il giardino della stessa metratura, dobbiamo dare una delle due pagnotte a chi non ne ha nessuna, dobbiamo, dobbiamo, dobbiamo"; l'uguaglianza come frutto spontaneo e tra i + preziosi di quel percorso di libere scelte che porti a dire "io non devo dare una delle due pagnotte a Tizio xchè è + sfigato di me. Io non Devo, io Voglio dargliela perchè lui è mio compagno di viaggio in questo grande mistero che è la Vita!". Xchè una società in cui tutti Devono x forza dare, condividere, aiutare, non è una società di Uomini Liberi e Coscienti ma un'allevamento di umanoidi dentro un recinto di rabbia, invidia e paura. Per quanto riguarda il Capitalismo io reputo sia la prima fase di questo percorso in cui attraverso la liberalizzazione dell'economia si sono potuti abbattere i monopoli politico-economici rappresentati dai rapporti feudatario-servo. In cui si è abbattuto il Valore-dogma della stratificazione sociale a comparti chiusi; una disuguaglianza di diritti e libertà istituzionalizzata. E' vero che stanno nascendo nuovi domini e monopoli politico-economici, ma il fatto che questi non siano + istituzionalizzati non mi pare secondario. E neppure il fatto che io posso protestare per questo o che posso fondare un partito politico e lottare contro chi mi pare o che posso fondare un giornalino nella mia scuola per svegliare le coscienze mi sembra secondario. Se si immagina un mondo in cui appena uno mangia una mela + di un altro prende la scossa si sta dentro un incubo. Se si immagina un mondo in cui tutti si occupano degli altri nonostante i problemi, gli affanni, le incertezze della vita si sta dentro un sogno. Allora svegliamoci e cominciamo a vivere cercando di sfuttare al meglio le conquiste che altri hanno fatto prima e per noi senza disprezzarle e ignorarle. Cerchiamo di investire il + possibile e nel modo migliore in quel capitale che abbiamo ereditato e che non è un capitale fatto di azioni, conti correnti e proprietà immobiliari ma è un Capitale ben + importante!!!
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